Carnevale Amborsiano

Carnevale Amborsiano

Il prossimo 8 marzo sfilata dei carri con partenza dall’Oratorio di Olcella alle 14.30 e arrivo in Oratorio Sacro Cuore.

Perché 4 giorni dopo rispetto al resto d’Italia?

Nel rito romano la Quaresima inizia il Mercoledì delle Ceneri, a Milano invece inizia solo la domenica successiva, quindi con quattro giorni in più di festeggiamenti culminanti nel “Sabato grasso” che anticipa di un giorno la prima domenica di quaresima. Questa tradizione ha origini antichissime, legate a precisi eventi storici attorno ai quali ruotano   leggende e di curiose vicende.

La differenza trova origine in  un diverso calcolo della Quaresima, tra il rito ambrosiano e il rito romano. Il computo antico e originario, conservatosi nel rito ambrosiano, quando cioè la Chiesa “imitava” i quaranta giorni passati da Gesù nel deserto con altrettanti giorni di penitenza in preparazione al Venerdì Santo, detto Pasqua secondo la concezione ebraica, nasce contando quaranta giorni a ritroso partendo dal Giovedì santo e terminando esattamente alla prima domenica di Quaresima.

A partire dal VII secolo, però, si andò affermando una nuova concezione del periodo di preparazione alla Pasqua. Innanzitutto si considerò Pasqua la domenica della Risurrezione di Gesù e l’idea di quaranta giorni di penitenza venne sostituita da quaranta giorni effettivi di digiuno dalle carni: digiuno, tuttavia, che secondo un’antichissima tradizione non doveva essere praticato alla domenica. Partendo allora dal Sabato Santo e contando a ritroso quaranta giorni, saltando le domeniche, si giunge al mercoledì “delle ceneri”. Tutta la Chiesa occidentale accettò questa formula, ad eccezione appunto di quella di Milano, dove fino ad oggi si è conservata la più antica e precedente tradizione.

Ma poiché a Milano si voleva tener fede al precetto di non digiunare nel giorno del Signore, come anche S. Ambrogio aveva raccomandato, i milanesi conclusero che il giorno di “saluto alla carne” (carnem levare) era la prima domenica di Quaresima, prolungarono il carnevale ambrosiano fino alla notte tra la domenica e il lunedì.

Questa usanza di una “Domenica grassa” è testimoniata nei secoli da cronache e documenti. Non mancarono però i tentativi, da parte delle civiche autorità, di limitarne gli eccessi e gli abusi, come ad esempio al tempo di Ludovico il Moro, sul finire del Quattrocento.

Dopo la peste del 1576, si giunse a una sorta di “compromesso”: la “domenica di carnevale” anche a Milano diventava domenica di Quaresima, mentre il carnevale si chiudeva in bellezza con il “Sabato grasso”.

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