Torna la tradizione con il Falò

Torna la tradizione con il Falò

Venerdì 17 gennaio ore 21 presso l’Oratorio Sacro Cuore appuntamento con il Falò di S. Antonio.

L’usanza di accendere falò nelle fredde notti di gennaio ha origini antichissime risalenti all’epoca precristiana. I contadini nelle campagne erano soliti incendiare grosse cataste di legna vincere l’oscurità interminabile e il freddo dei mesi invernali riscaldando simbolicamente l’aria per favorire il raccolto.

Sant’Antonio Abate nacque nel Medio Egitto verso la metà del III secolo, da una famiglia facoltosa. A vent’anni, dopo aver ascoltato, nell’assemblea eucaristica, la proclamazione del vangelo di Mt 19, 21: “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri… poi vieni e seguimi”, decise di consacrare totalmente la sua vita a Dio. A trentacinque anni si ritira in un fortino abbandonato nel deserto, ove vi rimane per vent’anni.
Attorno a lui si radunano altri asceti e accorrono malati, sofferenti nel corpo e nello spirito, a cercare conforto nelle sue parole. Morì nel deserto della Tebaide (zona dell’antico Egitto vicino a Tebe) il 17 gennaio 356.

La tradizione popolare lega la figura di S. Antonio alla protezione degli animali perchè narra la leggenda che il Santo, durante il periodo di solitudine, venne tentato dal diavolo manifestatosi sottoforma di diversi animali.