Si è svolta ieri la solenne processione Eucaristica nella festività del Corpus Domini
Al termine della Santa Messa presieduta dal Parroco don Giovanni Patella si è aperta la processione Eucaristica lungo le via del paese. Soste nei luoghi simbolo della comunità di Busto Garolfo, la grotta della Mandonna di Loourdes presso l’Oratorio Maria Immacolata, l’Oratorio Maschile ed infine la Casa Parrocchiale. Conclusione della rito, che ha visto la partecipazione di numerosi fedeli dell’Amministrazione Comunale con l’Assessore allo sport Carnevali a fare le veci del Sindaco e del Corpo Musicale Parroccchiale, con la benedizione Eucaristica impartita dal Parroco dal sagrato della Chiesa.
Don Giovanni ha ringraziato tutti per la partecipazione ponendo l’accento sul ruolo della comunità chiamata ad essere unita nella fede e solidale con i fratelli mettendo da parte rancori e discordie.
Per rivedere la Santa Messa e la Processione clicca sull’indirizzo accanto : https://www.youtube.com/live/w-N9GtTWWZ8?si=x1g0IVa8Lkgg38l5





Foto : Carlo Ceriotti
Perchè si celebra il Corpus Domini ?
La solennità
La Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Sollemnitas Sanctissimi Corporis et Sanguinis Christi)[1] o, prima della riforma liturgica del 1969, Festum Ss.mi Corporis Christi[2], comunemente nota con l’espressione latina Corpus Domini (“Corpo del Signore”), è una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica. È una festa mobile: si celebra il giovedì o la domenica dopo la Solennità della Santissima Trinità.[3]
Rievoca, in una circostanza liturgica meno carica, la liturgia della Messa nella Cena del Signore (Missa in cena Domini) del Giovedì santo. La solennità cristiana universale fu istituita ad Orvieto da papa Urbano IV, con la bolla Transiturus dell’11 agosto 1264.
Storia
La solennità del Corpus Domini nacque nel 1247 nella Diocesi di Liegi, in Belgio per celebrare la reale presenza di Cristo nell’eucaristia in reazione alle tesi di Berengario di Tours, secondo il quale la presenza di Cristo non era reale, ma solo simbolica.
L’introduzione di questa festività nel calendario cristiano si deve principalmente a una donna, suor Giuliana di Comillon una monaca agostiniana vissuta nella prima metà del tredicesimo secolo. Da giovane avrebbe avuto una visione della Chiesa con le sembianze di una luna piena, ma con una macchia scura, a indicare la mancanza di una festività. Nel 1208 ebbe un’altra visione, ma questa volta le sarebbe apparso Cristo stesso, che le chiese di adoperarsi perché venisse istituita la festa del Santissimo Sacramento, per ravvivare la fede dei fedeli e per espiare i peccati commessi contro il sacramento dell’eucaristia. Dal 1222, anno in cui era stata nominata priora del convento di Mont Cornillon, chiese consiglio ai maggiori teologi ed ecclesiastici del tempo per chiedere l’istituzione della festa. Scrisse una petizione anche a Hughes de Saint-Cher, all’arcidiacono di Liegi, Jacques Pantaléon (futuro Urbano IV) e a Roberto di Thourotte, vescovo di Liegi. Furono proprio l’iniziativa e le insistenti richieste della monaca a far sì che, nel 1246, Roberto de Thourotte convocasse un concilio e ordinasse, a partire dall’anno successivo, la celebrazione della festa del Corpus Domini. All’epoca i vescovi avevano infatti la facoltà di istituire festività all’interno delle loro diocesi.
Alcuni anni dopo la morte di suor Giuliana e di Roberto de Thourotte, nel 1264 papa Urbano IV, che già aveva contribuito alla prima festa del Corpus Domini in Belgio, dopo aver riconosciuto il miracolo eucaristico di Bolsena fece promulgare la bolla Transiturus de hoc mundo, con la quale istituì la solennità del Corpus Domini come festa di precetto e la estese alla Chiesa universale, fissandola al giovedì dopo l’ottava della Pentecoste[7][8][9][10].
Durante il periodo delle guerre di religione in Francia (in verità tra il 1540 e il 1600, cioè in un arco temporale leggermente più lungo), la processione del Corpus Domini fu oggetto di ostilità da parte degli Ugonotti. Infatti i Calvinisti (noti in Francia come Ugonotti) negano la transustanziazione come leggenda priva di fondamento, e persino offensiva nei confronti della religione evangelica. Gli Ugonotti facevano la processione oggetto di numerose provocazioni, e veri e propri attacchi alle immagini e all’ostia, oppure semplicemente dimostravano la loro diversità religiosa (non stendendo alla finestra le tovaglie che, tradizionalmente, le famiglie cattoliche francesi mettevano in mostra in omaggio alla processione, lavorando ostentatamente alle finestre o davanti agli usci ecc.).
Fino alla metà del Seicento in certe zone della Francia la processione del Corpus Domini fu quindi accompagnata da massicci schieramenti di forza pubblica, e con i fedeli in genere armati e pronti a difendere l’ostia da eventuali profanazioni.
(Fonte Wikipedia)










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